Cosa fare e vedere a San Teodoro: la nostra guida

Spiaggia La Cinta a San Teodoro

Le vacanze estive 2020 sono state probabilmente per tutti un po' particolari. Noi saremmo dovuti tornare in Grecia, nelle Cicladi, ma data la situazione abbiamo preferito cambiare destinazione e abbiamo optato per fare 9 giorni in Sardegna a San Teodoro, dove eravamo già stati 12 anni fa e dove sapevamo esserci cose da fare e da vedere in linea con i nostri gusti. Se nel lontano 2008 avevamo girato tantissimo, questa volta con due bimbi piccoli abbiamo preferito rimanere in zona, ma anche vicino a San Teodoro ci sono tantissime cose da fare e da vedere.

Le spiagge a San Teodoro

Una vacanza in Sardenga significa in primis mare e spiagge. Il mare in questa zona è stupendo con colori che ricordano i mari tropicali. Purtroppo però le spiagge ad Agosto sono sempre piene, se optate per la spiaggia libera il consiglio è di svegliarsi presto al mattino per trovare un buon posto in spiaggia e parcheggiare senza problemi. Altrimenti potete scegliere gli stabilimenti che hanno però costi elevati (a La Cinta da Mediomare abbiamo pagato 50€ al giorno per due lettini e un ombrellone in prima fila). Le file posteriori costano un pochino meno ma si parla sempre di circa 30€ al giorno.
Le spiagge principali di San Teodoro si trovano a Nord e a Sud del centro cittadino e sono collegate in alta stagione da un beach bus. Il biglietto lo si può fare direttamente a bordo dell'autobus e gli orari si possono ritirare all'ufficio turistico che si trova in centro a San Teodoro vicino alla Chiesa. Il costo del biglietto è di 2€ a corsa urbana e 3€ se interurbana, i bambini sotto i 10 anni non pagano. Esiste poi il biglietto giornaliero a 5€ oppure diversi tipi di abbonamenti di 4 o 7 giorni.

La Cinta

E' la spiaggia del centro cittadino, raggiungibile a piedi da San Teodoro. E' una spiaggia immensa lunga circa 3,5 chilometri con sabbia bianca e mare cristallino. Qui potete trovare vari stabilmenti che si alternano a spiaggia libera. L'ultimo pezzo della spiaggia è solitamente frequentato da Kite surfers. I bar e i ristoranti si trovano solo all'inizio, vicino all'ingresso principale, dove sono presenti anche le docce.
La Cinta ha inoltre un grande parcheggio a pagamento.
La particolarità di questa spiaggia è che proprio alle sue spalle confina con lo stagno di San Teodoro, dove è possibile fare passeggiate e visite guidate per avvistare i famosi fenicotteri rosa che popolano la zona. Vengono anche organizzate gite a cavallo.

Lu Impostu

Appena poco più a Nord rispetto a La Cinta si trova la spiaggia di Lu Impostu, una spiaggia perfetta in caso di scirocco o tramontata perchè protetta dal vento. Una lunga lingua di sabbia bianca e fondale basso e una pineta ideale se cercate un po' di ombra.

Cala Brandinchi

Una delle spiagge più famose e più fotografate della zona. Anche Cala Brandinchi si trova a Nord del centro di San Teodoro. Ha un fondale bassissimo ed un'acqua cristallina, viene chiamata la piccola Tahiti proprio per la bellezza delle sue acque. In alta stagione si riempie velocemente quindi evitate il weekend e cercate di andarci sul presto. Anche qui potete trovare sia spiaggia libera che lettini e ombrelloni a pagamento. I prezzi sono più alti rispetto a La Cinta.

Cala d'Ambra

L'altra spiaggia cittadina di San Teodoro è Cala d'Ambra, una spiaggia di sabbia e scogli facilmente raggiungibile a piedi dal centro.

L'Isulédda

L'Isulédda è un'altra bella spiaggia a sud di San Teodoro. Anche qui spiaggia bianca e mare cristallino.

Dove mangiare e bere a San Teodoro

Durante la nostra vacanza non siamo usciti spesso a mangiare, anche per evitare i troppi assembramenti che vedevamo in giro. Abbiamo però provato un paio di ristoranti che ci sentiamo di consigliarvi:
Da Fabio si trova nel centro storico di San Teodoro e ha un bel giardino interno con tanti tavoli. Lo chef è napoletano e propone un mix di piatti della tradizione sarda e napoletana. Molto buone anche le pizze. I prezzo sono medio/alti.
Da Fabio ristorante a San Teodoro


Ittiturismo la Pischera presso lo stagno di San Teodoro. Il menù è ovviamente di mare e ha una bella veranda con vista sullo stagno.

Se invece volete mangiare sardo il mio consiglio è quello di andare negli agriturismi fuori dal centro, vicino a San Teodoro ce ne sono diversi. Noi siamo stati in uno consigliato da un abitante del posto vicino a Posada: Agriturismo Punta Lizzu. E' un locale immerso nella natura dove tutto quello che viene servito è a chilometro zero, tranne l'acqua frizzante ;-) Ha una bella terrazza dalla quale si vede anche il mare. Il cibo è davvero ottimo, le porzioni abbondanti e il prezzo assolutamente conveniente: 35€ per un menù tutto incluso (anche le bevende e i dolci). Il locale è anche un bed & breakfast.
Agriturisimo Punta Lizzu vicino a San Teodoro



Per un'aperitivo in spiaggia potete fermarmi a La Cinta al Beach bar , mentre invece all'inizio del centro storico di San Teodoro trovate il famoso Ambra day, perfetto per un dopocena.

Infine a San Teodoro non manca l'offerta di supermercati. Vicino alla spiaggia La Cinta e in paese ci sono vari minimarket che vendono anche degli ottimi piatti freddi pronti da poter mangiare in spiaggia. Inoltre all'ingresso del paese si trova un grande Eurospin che ha degli ottimi prezzi e un vasto assortimento di qualità.

Escursioni da fare da San Teodoro

Posada

Posada-Sardegna


Un piccolo borgo arroccato pochi chilometri a sud di San Teodoro e dominato da una imponente torre, il Castello della Fava, che un tempo serviva come torretta di guardia per controllare tutta la zona circostante. Posada è inserito tra i borghi più belli d'Italia, con viette acciotolate in salita che regalano scorci bellissimi sulla campagna circostante arrivando fino al mare.
Il consiglio è di visitare Posada nel tardo pomeriggio, lasciando l'auto fuori dal centro storico, dove trovate parcheggi sia gratuiti che a pagamento. Potete fermarvi a bere qualcosa nei localini che si trovano sotto l'arco di pietra, salendo verso il castello non potete non vederli. Il castello è visitabile al costo di 3€ a persona, mettete delle scarpe da tennis perchè il terreno è un po' scivoloso. Si sale fino alla torre dalla quale si ha una vista magnifica. E' possibile salire proprio in cima alla torre tramite delle scalette interne e da qui ammirare il panorama circostante. Da non perdere anche la visita alla chiesa di Sant'Antonio Abate risalente al 1324 che si trova proprio vicino all'ingresso del castello.
Se avete bimbi piccoli lasciate a casa il passeggino e preferite un marsupio/zaino in quanto il paese è quasi interamente acciottolato.

Porto Ottiolu

Marina di Porto Ottiolu


Porto Ottiolu si trova a pochi chilometri da San Teodoro, poco prima di Budoni. Questo piccolo borgo di mare è molto carino ed ideale per un dopocena, anche se il paese ha anche una bella spiaggia. Il centro del paese è la sua Marina che è diventata uno dei porti turistici più importanti della zona. Qui troverete tante imbarcazioni attraccate, dalle semplice barchette a bellissimi yatch da far girare la testa. Il centro della marina è costituito da una bella piazzetta ricca di localini e ristoranti. Per un buon drink potete fermarvi al Caffè Nautilus, un bel locale su vista sulla marina tutto in stile marinaro.
In alta stagione poi ogni sera trovate un piccolo mercatino di artigianato.
Per parcheggiare l'auto c'è sia un parcheggio a pagamento proprio di fianco all'ingresso alla marina o in alternativa potete cercare posto nelle vie del centro abitato, occhio però ai cartelli perchè in tante strade la sosta è vietata.

Tavolara

L'isola che domina il panorama di San Teodoro è una montagna calcarea e granitica che spunta dal mare, ed oggi è un'area marina protetta. La Tavolara è facilmente visitabile con diverse escursioni che possono essere fatte in gommone e che spesso abbinano anche trekking e via ferrata per i più avventurosi, oppure semplicemente prendendo i traghetti che partono da Porto San Paolo.

Se siete interessati ad andare anche più lontano facilmente raggiungibili da San Teodoro ci sono tante diverse località famose come un'escursione in barca al Golfo di Orosei, una gita in Costa Smeralda che dista solo una quarantina di minuti da San Teodoro oppure un'escursione in barca a La Maddalena.

Dove alloggiare a San Teodoro

San Teodoro ha una capacità ricettiva elevata, in paese potete trovare alloggi di tutti i tipi, dagli hotel alle case vacanze. Noi abbiamo optato per una villetta in un residence a circa una decina di minuti a piedi da La Cinta e una decina di minuti dal centro di San Teodoro. La sistemazione che abbiamo scelto è super consigliata per rapporto qualità/prezzo e disponibilità della proprietaria: Residence Il Melograno. Il complesso è composto da varie villette indipendenti, alcuni su due piani, tutte con giardinetto privato e barbecue per poter fare grigliate. Le villette sono in una zona residenziale silenziosa. Il complesso ha un parcheggio privato, anche se nella zona non ci sono problemi di parcheggio e ha anche un locale lavanderia ad uso gratuito degli ospiti. Per le famiglie con bambini piccoli proprio a 5 minuti dal residence c'è un bel parchetto giochi.
Residence Il Melograno San Teodoro


Come arrivare a San Teodoro

La Sardegna è facilmente raggiungibile sia in aereo che in traghetto. Se optate di arrivare sull'isola via aereo l'aereoporto più vicino è quello di Olbia che dista una trentina di minuti da San Teodoro. All'aereoporto potete poi noleggiare un auto o prendere un taxi o un autubus per arrivare a San Teodoro. Se decidete di noleggiare un auto considerate che i costi di noleggio in alta stagione sono particolarmente alti. Il mio consiglio è quindi quello di arrivare in Sardegna via mare. Ci sono due porti principali comodi per San Teodoro: Olbia o in alternativa Golfo Aranci. Noi abbiamo viaggiato con la Moby Lines e ci siamo trovati bene, in alternativa per anni ho utilizzato la Sardinia Ferries che parte da Livorno e mi sono sempre trovata benissimo.

I costi di una vacanza a San Teodoro

I costi di una vacanza come sempre sono molto relativi, quindi vi riporto qui di seguito le voci principali della nostra vacanza per darvi un'indicazione di massima:
  • nave: Moby Lines prenotata a fine luglio (causa volo cancellato all'ultimo) e pagata 1080€ per un'andata e ritorno Genova/Olbia in 4 persone (due adulti e due bambini), un'auto e una cuccetta quadrupla con oblò. Sicuramente se prenotate per tempo potete trovare più offerte e prezzi più vantaggiosi, noi purtroppo non abbiamo avuto scelta. Inoltre anche viaggiare di giorno permette di risparmiare qualcosa.
  • residence: abbiamo speso 1540€ per 9 notti in appartamento trilocale adatto a 4/6 persone. Pulizia finale e consumi tutto incluso.
  • mangiare fuori: i costi dei ristoranti a San Teodoro sono abbastanza alti (30-40€ a persona in media per un'antipasto e una portata), ma basta uscire un pochino e andare negli agriturismi per trovare prezzi più convenienti.



Cosa fare in Val Gardena in estate: le escursioni da non perdere

cosa fare in val gardena in estate

La Val Gardena è una valle unica nel cuore delle Dolomiti, dichiarate Patrimonio dell'Umanità dall'Unesco, con tre paesi eleganti e raffinati perfetti per un soggiorno indimenticabile. Appena si entra in Val Gardena si è conquistati dallo scenario unico che si apre davanti agli occhi, una valle lunga 25 chilometri con verdi prati e i tre paesi, Ortisei, Santa Cristina e Selva circondati da alte montagne.
La valle è famosissima per il suo comprensorio sciistico ma anche in estate ci sono tantissime attività da fare e da qui partono innumerevoli trekking e percorsi. Vediamo inseme cosa fare in Val Gardena in estate e quali sono le escursioni da non perdere!

Cosa vedere a Lucerna in un giorno

Vista sulla città di Lucerna

Complice una vacanza natalizia sul Lago Maggiore, decidiamo di fare una gita in giornata a Lucerna dato che dista solo due ore di auto da Luino, la nostra base di partenza. Lucerna è una bella città svizzera nel cantone tedesco che si affaccia sul lago dei Quattro Cantoni. La sua dimensione ridotta (Lucerna ha circa 81.000 abitanti) la rende perfetta per essere visitata in giornata a piedi.
La fondazione delle città di Lucerca ha origini leggendarie, la storia infatti narra che sia stato un angelo ad indicare con un raggio di luce il punto esatto in cui i primi abitanti di Lucerna avrebbero dovuto costruire una cappella fondando così la città.
La stagione ideale per visitare Lucerna è sicuramente la primavera, in quanto in inverno il clima può essere particolarmente freddo, ma anche durante la stagione più rigida si riesce sicuramente a visitare la città senza problemi, anzi avrete la scusa ideale per fermarvi a riscaldarvi in uno dei tanti localini del centro storico.

Itinerario di cinque giorni in Puglia e a Matera: cosa fare e vedere, info e consigli utili


Itinerario Puglia e Matera vista sul sasso caveoso

La Puglia è una meta ideale in tutte le stagioni, noi l'abbiamo visitata in primavera abbinando ad un itinerario pugliese anche la visita di Matera. Dato che avevamo solo 5 giorni pieni a disposizione abbiamo dovuto limitare il numero di località da visitare e abbiamo seguito un itinerario che partendo da Bari, ci ha portato nei vari paesini della Valle d'Itria per poi finire con Matera e il rientro su Bari per prendere il volo di ritorno.
In questo post vi riporto tutti i dettagli del nostro viaggio con informazioni su cosa vedere in Puglia e a Matera, consigli, costi per organizzare un on the road simile al nostro.

Escursione sul Lago Maggiore: Orrido di Sant’Anna

Orrido sant'anna
Complice un primo weekend fuoriporta al Lago Maggiore dopo il lockdown, decidiamo di andare a visitare l’Orrido di Sant’Anna a Cannobio, sulla sponda piemontese del lago.
La nostra base è Maccagno, un paesino proprio di fronte a Cannobio ma sulla sponda opposta del lago.
Prendiamo quindi il battello da Luino, l’orario estivo non è ancora in vigore e i battelli sono pochi, e in circa 15 minuti raggiungiamo Cannobio. È domenica e c’è il famoso mercato che ogni settimana richiama tanti turisti da tutto il Lago Maggiore, ma questa volta è tutto molto sottotono.

Come arrivare all'Orrido di Sant'Anna

Percorriamo tutto il lungolago fino al lido e da qui imbocchiamo la strada ciclopedonale che costeggia il fiume Cannobino e che con una camminata di circa 3 chilometri porta all’Orrido di Sant’Anna. Dopo aver costeggiato il paese si attraversa il ponte ballerino, un ponte sospeso sul fiume, e si passa sulla riva opposta. Da qui si prosegue lungo la strada e si risale il fiume, in alcuni tratti molto calmo, in altri più impetuoso.
Ponte ballerino cannobio


Cosa fare e vedere a Grand Bahama: la nostra mini guida

cosa vedere a grand bahama


Che le mete tropicali siano la nostra passione sicuramente non è un mistero, basta guardare le sezioni del blog. Era però da due anni che eravamo "a digiuno" (per una buona causa eh..la nascita del nostro secondo piccolo viaggiatore), e così quando è arrivato il momento di scegliere la meta per l'estate 2019 non abbiamo avuto dubbi, torniamo alle Bahamas e più precisamente a Grand Bahama.
Alle Bahamas eravamo già stati 10 anni fa, ai tempi avevamo scelto l'isola di Exuma (per approfondire Bahamas: spiagge deserte, mare cristallino e tanti sorrisi), un'isola selvaggia ad un'ora e mezza di volo da Miami.
Questa volta abbiamo preferito una meta più vicina alle coste americane e con più servizi (ospedale, farmacie, supermercati ecc.) e seppur più turistica rispetto ad Exuma, Grand Bahama non ci ha per nulla deluso, anzi!

Trekking in Lombardia con bambini: Pian delle Betulle

Da qualche tempo a questa parte abbiamo iniziato ad avvicinarci alla montagna e al trekking. Non siamo esperti camminatori e ci muoviamo con due bambini piccoli (quasi 4 anni e 1 anno) e così abbiamo deciso di iniziare andando a scoprire le montagne della Lombardia vicine a noi.
La prima meta scelta per una domenica all'aria aperta in montagna è stata Pian delle Betulle, una località della Valsassina a 1.500 metri di quota nel comune di Margno in provincia di Lecco.
Pian delle Betulle è una meta ideale se non siete esperti camminatori o se avete bambini piccoli, qui infatti ci sono sentieri per tutti i livelli.

Trekking in Lombardia: come raggiungere Pian delle Betulle


Ci sono due opzioni per raggiungere Pian delle Betulle arrivando in auto da Milano o Lecco:
  • a piedi: dopo aver raggiunto in auto il comune di Margno si prosegue per l'Alpe di Paglio. Qui si trova un grande parcheggio a pagamento (2€ tutto il giorno), un bar e un ristorante. Dopo aver lasciato l'auto si imbocca il sentiero che in circa 20 minuti vi porta all'alpeggio.
  • In alternativa potete optare per la funivia: la si prende dal paese di Margno, dove è possibile lasciare l'auto. Il costo della funivia è di 12€ a/r per gli adulti e 8€ per i bambini 4-12 anni, i bambini più piccoli non pagano. Sul sito del comprensorio dei Piani di Bobbio potete trovare gli orari della funivia in base alla stagione.
Noi abbiamo scelto di raggiungere Pian delle Betulle a piedi e posso confermare che è un sentiero fattibilissimo. Il sentiero è molto carino e attraversa un bosco e delle radure dove si possono avvistare gli animali al pascolo. Si passa anche a fianco di un parco avventura ed è presente anche una riserva di cervi.


Trekking in Lombardia: cosa fare a Pian delle Betulle

A Pian delle Betulle si trova una chiesetta degli alpini, l'arrivo della funivia, un piccolo bar/ristorante con vicino uno stagno pieno di girini e rane, un altro paio di ristoranti che offrono tipici piatti locali a prezzi contenuti, un albergo e dei giochi per bambini. Il tutto è immerso nel verde dei prati. La località d'inverno è anche una stazione sciistica.
Una volta raggiunto il pianoro le opzioni su come trascorrere la giornata sono tante:
  • pic nic nei prati: se volete rilassarvi sull'erba Pian delle Betulle offre la location ideale. Potete fare un pic nic e poi passare il pomeriggio a prendere il sole o far correre i bambini sui prati. Noi abbiamo mangiato al sacco proprio qui con alle nostre spalle tutte le mucche al pascolo che sono state un grande passatempo per i nostri bambini.


  • pranzo al ristorante: se non siete grandi camminatori o non avete voglia di fare un pic nic potete salire a Pian delle Betulle per godervi un buon pranzo montano in uno dei diversi ristoranti presenti.
  • trekking: da Pian delle Betulle partono diversi sentieri con differenti lunghezze e difficoltà. Noi avendo due bambini piccoli abbiamo optato per il sentiero dell'Alpe Ortighera che in circa 20 minuti porta al piccolo agglomerato di case dell'Alpe Ortighera. Da qui la vista sulla valle è magnifica. Inoltre è presente anche una malga dove è possibile vedere e farsi raccontare come viene prodotto il formaggio Casera, ed è inoltre possibile acquistarlo in loco. Noi abbiamo comprato una grossa fetta per pochi euro.




Per i bambini ci sono poi diverse attività molto divertenti da fare:
  • Il parco avventura Jungle Raider Park con 4 percorsi immersi nella natura adatto sia ad adulti che bambini.
  • Il bob run all'Alpe di Paglio. Appena dopo il parcheggio sul sentiero che porta a Pian delle Betulle si trova questa divertente monorotaia che sfreccia tra i boschi circostanti.
  • Saltare sui tappeti elastici: durante la stagione estiva a Pian delle Betulle sono presenti anche i tappeti elastici (si trovano proprio di fianco ad un ristorante). Oltre ai tappeti è presente anche un piccolo parchetto con alcuni giochi per i più piccoli.
A noi questa prima esperienza di trekking in montagna in Lombardia è piaciuta davvero tanto e Pian delle Betulle si è rivelata essere una meta ideale per famiglie con anche bambini piccoli. Sicuramente ci torneremo presto per scoprire altri sentieri.


Nota per chi ha bambini molto piccoli: i sentieri a Pian delle Betulle non sono adatti al passeggino, potete riuscire a fare il primo sentiero che dall' Alpe di Paglio porta al pianoro con passeggino da trekking, ma per gli altri sentieri il mio consiglio è di munirsi di marsupio o zaino.