Escursione al ghiacciaio Fellaria in Valmalenco: la nostra mini guida

lunedì, settembre 20, 2021 0 Comments A+ a-

Escursione al ghiacciaio Fellaria in Valmalenco

L'escursione al ghiacciaio Fellaria è una delle più suggestive che si possono fare in Valmalenco. Un sentiero panoramico, che continua a cambiare e che in circa 3 ore di salita ti porta al cospetto di una meraviglia della natura: un ghiacciaio. Un ghiacciaio che purtroppo si sta ritirando anno dopo anno ma che è ancora capace di lasciare senza parole quando superata l'ultima salita si inizia a intravedere. Recentemente il ghiacciaio Fellaria ha avuto molta risonanza sui social media e questo ha fatto aumentare molto l'affluenza, quindi il consiglio è di intraprendere l'escursione in settimana se possibile, o nel weekend ma iniziando a camminare sul presto, verso le 8:30 del mattino.

L'escursione al ghiacciaio Fellaria è difficile?

Prima di iniziare a descrivere l'escursione al ghiacciaio Fellaria vorrei provare a rispondere alla domanda che più spesso mi viene posta. E' difficile il sentiero per il ghiacciaio Fellaria? La risposta è dipende. La difficoltà o meno di un sentiero è davvero molto relativa e legata ad aspetti come preparazione fisica, capacità di affrontare diversi terreni, se si soffre di vertigini ecc.
Ufficialmente il sentiero è classificato come E (Escursionistico), ed effettivamente non presenta parti tecniche o particolarmente difficili, ma ci sono dei ma da tenere in considerazione prima di intraprendere questa escursione.
Il primo è che si tratta di un'escursione lunga (3 ore per salire e altrettante per scendere dal ghiacciaio), è un'escursione che avviene in alta montagna dove le condizioni meteo possono variare repentinamente (noi siamo partiti con cielo azzurro e sole e al ghiacciaio nevischiava, ed era fine Agosto), è un'escursione che prevede una salita costante, è quindi fondamentale avere una buona preparazione fisica, è un'escursione che ha due tratti del sentiero leggermente esposti, il sentiero è sempre bello largo ma se si soffre di vertigini è un aspetto che va calcolato. Infine il sentiero è molto variegato e il tratto finale è completamente su sassi e rocce, quindi bisogna essere abituati ad affrontare questo tipo di terreno.
Il mio consiglio è sempre quello di informarsi il più possibile sui sentieri, siamo fortunati in rete e sui social media si possono trovare innumerevoli fonti, foto e spesso anche video girati sui sentieri. Dopo aver capito come sarà il percorso bisogna valutare se siamo in grado di affrontarlo, ed infine avere il coraggio di fermarsi se il percorso diventa troppo difficile per le nostre capacità.

Qui puoi vedere il mio reel che racconta passo passo il sentiero al ghiacciaio Fellaria:

Come arrivare al ghiacciaio Fellaria

Il ghiacciaio Fellaria si trova in Valmalenco, sopra il paese di Lanzada in provincia di Sondrio. Per raggiungere il sentiero che porta al ghiacciaio bisogna prima di tutto raggiungere in auto la Diga di Gera (quota 2.024 metri), qui è possibile lasciare l'auto nei parcheggi a pagamento (6€ tutto il giorno, si paga alla macchinetta). Il mio consiglio è di non fermarsi al Campo Moro, anche qui infatti c'è una diga e potrebbe trarre in inganno, ma proseguire dritto sulla strada, in questo modo vi risparmierete un paio di chilometri a piedi.
Dopo avere parcheggiato l'auto bisogna dirigersi a piedi verso la diga di Gera e salire sulla diga, da qui infatti parte il sentiero che porta in circa un'ora di costante salita al Rifugio Bignami. Il sentiero è molto panoramico con viste spettacolari su tutta la diga. Si tratta di un sentiero largo che non presenta particolari difficoltà se non la stanchezza di continuare a salire. Solo un breve tratto è leggermente esposto e potrebbe infastidire chi soffre di vertigini.
La diga di Gera in Valmalenco

Mano a mano che si percorre il sentiero si inizia a vedere in lontananza il Rifugio Bignami, un piccolo rifugio a 2.400 metri di quota che offre tavoli interni ed esterni e dove è anche possibile fermarsi per il pernotto. Il rifugio è l'unico punto ristoro su tutto il sentiero, quindi tenetelo in considerazione. Proprio per questo motivo il rifugio non accetta prenotazioni per il pranzo.
Il rifugio Bignami sul sentiero per il Fellaria


Il sentiero glaciologico Luigi Marson

Una volta raggiunto il Rifugio Bignami bisogna proseguire per il piccolo alpeggio Fellaria, qualche baita e diversi animali e dei pannelli che spiegano la storia dell'alpeggio. Da qui inizia il sentiero glaciologico Luigi Marson che porta fino al ghiacciaio Fellaria. Si tratta di un sentiero segnalato con bollini colorati che introduce l'escursionista alle peculiarità dell'ambiente glaciale grazie a dei pannelli informativi lungo tutto il percorso.
Il sentiero glaciologico Luigi Marson ha tre percorsi differenti, il percorso A è un sentiero panoramico sul filo di cresta della morena laterale del ghiacciaio Fellaria Ovest e permette di arrivare fino ad un lago. Il percorso B si snoda nella valle del Fellaria Ovest, mentre il percorso C è quello più famoso (che viene percorso dalla maggior parte degli escursionisti) e che permette di arrivare fino al Fellaria est e ammirare il ghiacciaio con davanti il lago di contatto glaciale.
Il sentiero fino al bivio tra il percorso A e il B e C è molto facile, largo e con una salita molto dolce. Dal bivio invece il terreno cambia completamente e mano a mano che si cammina il sentiero diventa di rocce e sassi (che possono diventare molto scivolosi se piove) e bisogna prestare attenzione a dove si mettono i piedi. Superato infine un torrente glaciale grazie ad un ponticello di legno inizia la salita finale e anche il tratto più impegnativo da un punto di vista fisico. Una salita ripida, costante, di circa 30 minuti su massi e rocce.
Sentiero glaciologico Luigi Marson

Una volta superata quest'ultima fatica si arriva in cima e il ghiacciaio si rivela in tutta la sua bellezza. Da qui si può proseguire fino in fondo per arrivare alla fine del sentiero glaciologico oppure deviare e scendere verso il lago e il ghiacciaio.
E' importante però tenere a mente che la zona intorno al lago e vicina al ghiacciaio è abbastanza pericolosa. Spesso si staccano grosse parti del ghiacciaio (noi durante la nostra escursione abbiamo visto la caduta di due grandi parti) che possono provocare grandi onde, con il rischio di travolgere gli escursionisti che sostano vicino alla riva. Per questo motivo è meglio ammirare il ghiacciaio dalla giusta distanza di sicurezza.
La durata del percorso per raggiungere il ghiacciaio è ovviamente soggettiva, ma in media ci vogliono circa 2 ore dal Rifugio Bignami
Il tempo medio per scendere è simile in quanto nel tratto con le rocce e i massi si dovrà procedere con attenzione nonostante sia in discesa.
Una volta raggiunto nuovamente il Rifugio Bignami si può decidere se tornare alla diga di Gera seguendo lo stesso sentiero dell'andata oppure prendere il sentiero che porta all'Alpe Gembrè. Questo sentiero permette di percorrere il giro ad anello del lago di Gera, è molto scenografico ma anche più lungo, calcolate che allungherete il percorso di un'ora abbondante.
Il ghiaccaio Fellaria in Valmalenco

L'escursione al ghiacciaio Fellaria si può fare con i bambini?

Un'altra domanda molto gettonata sul ghiacciaio Fellaria è se si può fare con i bambini. Anche in questo caso la mia risposta è dipende. Avendo due bambini di 3 e 5 anni mi sento di consigliare l'escursione al ghiacciaio Fellaria a bambini più grandi, dai 9-10 anni, a meno che non siano grandi camminatori abituati ad ambienti e sentieri di montagna. Come detto il percorso non è pericoloso, il sentiero sempre ampio ma l'escursione è lunga, con un dislivello alto e tratti di sentiero con massi e rocce.
Non mi sentirei invece di consigliare di portare bambini nello zaino portabimbi. Nel tratto finale, quello con la pendenza maggiore e fatto di sassi e rocce, si scivola facilmente sulla roccia, bisogna fare attenzione a dove si appoggiano i piedi e personalmente non mi sentirei sicura ad avere un bambino piccolo sulla schiena.

Come vestirsi per affrontare l'escursione al ghiacciaio Fellaria

L'escursione al ghiacciaio Fellaria è consigliata da Giugno a Settembre/inizio Ottobre, nella stagione invernale e in primavera la zona non è raccomandata a causa delle valanghe che spesso avvengono sul sentiero.
Durante la stagione estiva le condizioni meteo lungo il sentiero possono variare repentinamente. Il primo consiglio è di intraprendere questa escursione solo se le previsioni meteo sono buone e di portarsi a dietro tutto il necessario per affrontare cali di temperatura e pioggia. Non dimentichiamoci che siamo in alta montagna.
In questi casi la soluzione migliore è vestirsi a cipolla. Pantaloncini corti o lunghi, maglietta tecnica, felpa possono essere l'abbigliamento di partenza.
Nello zaino poi però non possono mancare un piumino leggero, un guscio da utilizzare in caso di pioggia, uno scaldacollo ed eventualmente berretta e guanti se si è particolarmente freddolosi. Come detto noi a fine agosto abbiamo trovate nevischio sulle rive del ghiacciaio.
Infine io ho trovato davvero utili in questa escursione le bacchette da trekking. Mi hanno aiutato sia in salita che in discesa.
Come vestirsi per l'escursione al ghiacciaio Fellaria

Infine calcolate bene i tempi di salita e di discesa ed eventualmente portatevi il pranzo al sacco. Noi ci siamo portati anche un plaid e abbiamo fatto un bel pic-nic vista ghiacciaio. In questo modo ci siamo goduti la salita e poi la vista sul ghiacciaio secondo i nostri tempi, senza la fretta di dover raggiungere il rifugio per pranzo. Da portare nello zaino poi sempre degli snack che vi possono dare energia durante la camminata e la giusta scorta d'acqua. Sul sentiero dopo il rifugio Bignami non ci sono altri posti dove poter recuperare dell'acqua se non da fonti naturali come il ruscello, ma con tutti i rischi del caso.

Se come noi volete soggiornare la notte prima in zona vi consiglio di cercare a Chiesa Valmalenco che si trova in posizione comoda per raggiungere il ghiacciaio Fellaria.

Dati tecnici escursione ghiacciaio Fellaria

  • Altitudine di partenza: 2.024 m
  • Altitudine di arrivo: 2.604 m
  • Durata (solo andata): 3 ore
  • Difficoltà: E (escursionistico)